Mi piacerebbe raccontarvi del mio viaggio in Inghilterra e per farlo faccio un salto indietro e provo a dare un contesto del perché io sia qui.

Per qualcuno di più, per altri meno, l’arrampicata inglese è motivo di fascino e motivazione, vuoi per nomi altisonanti come Jerry Moffat, Ben Moon e altri, vuoi perché la scalata "trad" e lo spirito inglese hanno molto fascino, vuoi perché il loro modo di fare bouldering ground-up arricchisce l’esperienza delle loro salite, vuoi per il fatto che hanno il gritstone, in ogni caso tutti sappiamo che in Peak District si scala, tutti abbiamo sospeso la tacca del B. 1000, tutti abbiamo tirato una presa al moon.

Credo fosse il 2014, ricordo che mi stavo allenando alla Runout, era mattina e faceva freddo, le palestre un tempo non erano come oggi, e per fortuna direi. E’ grazie a quel luogo se la mia anima tormentata ha trovato il modo di esprimersi. Riposavo tra le serie al trave seduto davanti alla stufa e sfogliavo le riviste che Albi aveva accumulato nel tempo, non ricordo se fosse Grimper, Pareti o Alp; vidi un articolo che parlava di trad e di gritstone, mi affascinò parecchio e come accadeva spesso feci la successiva serie al trave pensando a quelle foto. Leggevo il blog di Niky Ceria quasi come fosse la bibbia e l’anno successivo pubblicò della sua salita di Voyager sit, la prima ripetizione. Ingenuo riguardo a ciò che servisse per arrivare li, pensai, un giorno vorrei provarlo.

In quegli anni stavo passando dalla scalata in falesia al bouldering e nel capire cosa stavo andando a fare trovavo in quel blog tantissimi spunti di riflessione e tantissima motivazione per cercare informazioni su posti che forse non avrei mai visto. Conoscevo blocchi di Rockland, dei Granpians, di Redrocks, di Font e altri posti. Ci sono blocchi che si sono fissati nella mia mente in modo indelebile, tra questi Voyager, inutile dire che probabilmente non lo salirò mai ma questi sono dettagli.

Fast forward to 2023, con Gio e Ricky abbiamo provato più volte ad organizzare una scappata nel Peak in un weekend lungo o un ponte ma non siamo mai riusciti a combinare. La ricerca di informazioni e la motivazione continuavano a crescere e iniziavo a pensare anche ad altre zone, Yorkshire e Northumberland. Nella primavera di quest’anno Gio ed io abbiamo fatto 4 giorni in cui abbiamo assaporato una roccia impegnativa e un meteo dissuadente, ma noi siamo fatti cosi, ci siamo innamorati subito.

"The Jocker", Giovanni CalisseDeliverance, Matteo Arnodo

Il mese dopo siamo saliti di nuovo, in quell’occasione si è aggiunto a noi anche Ale mosso dal desiderio in comune con Gio di ripercorrere i passi storici di Jerry in uno dei passaggi più iconici del Peak.

The Jocker, Giovanni Calisse

In quell’occasione, dopo la loro partenza, ho visitato un pochino anche lo Yorkshire. Quei giorni da solo mi hanno fatto scoprire che probabilmente una delle cose che mi piace di più dell’Inghilterra sono gli inglesi, oltre al verde e alla pace che si può trovare respirando le brughiere. Negli anni la mia visione di bouldering è cambiata ma non ho smesso di inseguire delle chimere e non ho smesso di innamorarmi a prima vista di qualcosa. Ho comprato un libro la prima volta che sono stato qui, Grit Blocs, come fosse un numero di playboy, per qualcuno, ho sgranato gli occhi di fronte ad una foto, dovevo assolutamente provare Lanny Bassham.

È stato un anno molto particolare che però mi ha dato la forza di guardare finalmente fuori confine, preparare il furgone, salutare casa e provare a vedere cosa succede su questa isola dove si guida al contrario e gli anziani, caratterizzati da uno spirito più giovane del mio, vanno al pub a scassarsi di birra. Vi garantisco che sanno scaldare il cuore. Così sono partito a fine settembre con Nala e il maggior numero di BrazzPad possibile.

Perché partiamo? Per ogni qua c’è sempre un là. Per ogni se c’è sempre un ma, nella ricerca di una presenza autentica mi accorgo che nulla si ottiene con la negligenza. Ogni scelta richiede un sacrificio e per ogni su c’è sempre un giù. Ricorda Semola, tu sei un pesce!

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